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giovedì 30 giugno 2016

Smistamento alla Scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny

In questo articolo vi presentiamo le domande che Pottermore può porvi durante il test per lo Smistamento a Ilvermorny, la Scuola di Magia e Stregoneria del Nord America.
Prima di tutto dovete fare login nel vostro profilo in Pottermore, se ancora non vi siete iscritti vi consigliamo la lettura di questo articolo: Guida alla registrazione nel nuovo Pottermore
Nella vostra "Home", a partire dal 28 giugno 2016, potete selezionare la voce "Join your Ilvermorny House - be sorted and discover your house".
In alternativa, cliccate questo collegamento: https://my.pottermore.com/ilvermorny-sorting
Vi ritroverete in una schermata di questo tipo (può variare leggermente a seconda del dispositivo da cui accedete al sito):

The Ilvermorny Sorting Ceremony - begin the experience

Cliccando sul link a sinistra, potrete leggere il testo inedito scritto da J.K. Rowling che narra la storia della Scuola di Magia americana.
Lo abbiamo ripubblicato anche noi qui: Scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny

Selezionando invece il pulsante di destra, "Begin the experience", inizierete il test vero e proprio per sapere quale Casa di Ilvermorny vi è più congeniale.
Le domande possibili in cui potete incappare sono 28, tuttavia durante uno Smistamento ve ne verranno proposte solo 8, scelte casualmente dal sito.
AVVISO: la traduzione è nostra, più amatoriale non si può. Se rilevate errori vi preghiamo di segnalarceli, avrete tutta la nostra riconoscenza e magari qualche salsiccia fregata dal mini-bar dello Stregatto!!
Eccole a voi:

Quale delle seguenti assomiglia di più alla risposta che vorresti sentire?

Puoi salvare un bambino oppure l’unica bottiglia di una pozione che potrebbe salvare 1000 vite. Cosa scegli di salvare?

Le mie opinioni sono...

Io sfido...

Quale sceglieresti se potessi averne uno soltanto?

Nessuna maledizione può funzionare senza il segreto consenso della vittima.

Mi piacerebbe di più scoprire...

Dove desideri di meno trovarti?

Cosa daresti in cambio di un desiderio del tuo cuore?

Cosa preferiresti?

Le mie idee migliori...


Di chi temi di più il giudizio?

Vorrei sapere come...

Quando imparerò...

Cosa ti piacerebbe meno perdere?

Qual è il motto migliore?

La mia magia è...

Tutto ciò di cui ho bisogno è...

Se potessi non vorrei mai provare...

Cosa preferisci?

Preferisci...

L’anima gemella è...

Sono più forte quando...

Spesso penso...

Io do più valore...

La mia più grande debolezza è...

Perché?

Alla fine verrete assegnati a una di queste quattro Case:
  1. Serpecorno: Rappresenta la mente. Favorisce gli studiosi.
  2. Magicospino: Rappresenta il cuore. Predilige i guaritori.
  3. Tuono alato: Rappresenta l'anima. Favorisce gli avventurosi.
  4. Wampus: Rappresenta il corpo. Favorisce i guerrieri.

25 commenti:

  1. Miao a tutti,

    si sono dimenticati dell'ultima domanda miagolante.

    Vedete uno stregatto apparire davanti a voi di notte, e pensate....

    A) ha gravi problemi di pigrata per lavoro o insonnia felina;
    B) ha smarrito la via per la cuccia;
    c) ha perso una salsiccia e non si dà per vinto;
    d) ha problemi con la sua stregatta che lo ha sbattuto fuori di casa.

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  2. Ciao Stregatto. Che ne dici della risposta e): ha dormito troppo il giorno, e ora esce a fare due passi in cerca di fresco? Ho letto adesso la storia della nascita della scuola americana, e mi sono sorte un po' di considerazioni. Trovo molto poetico che il tutto nasca da ricordi più sognati che vissuti, è la zia a parlarne ad Isotta e lei ne parla ai figli adottivi. Nessuno di loro ha mai sperimentato Hogwarts. Però, nonostante la simpatia ispiratami da Isotta, personaggio perfettamente positivo, trovo un po' forzato attribuirle doti di guaritrice e addirittura fabbricante di bacchette! Non era un'arte riservata a pochissimi, e che necessitava di doti specifiche e alquanto misteriose? Come fanno una semianalfabeta ( magicamente parlando) e un babbano a creare una scuola di magia? Come fa ad insegnare Trasfigurazione, Incantesimi, Pozioni ecc. se ha vissuto sempre sotto il controllo della zia e ha potuto toccare una bacchetta solo da adulta? Vinta da simili dubbi, Lidia si ritira per meditare... Buonanotte.

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    1. Miao Lidia,

      la risposta e) sarebbe una valida alternativa se non ci fosse sepre Potter da Proteggere, ghghghghgh!
      Facciamo una considerazione: Hermione è praticamente un'autodidatta e non fa testo. Harry ha passato più della metà dei suoi anni scolastici a combattere Voldemort, Ron non ha mancato occasione di copiare un compito.
      Entrambi hanno perso più tempo a girare di notte, fare visite a Hagrid, indagare, e l'ultimo anno non l'hanno frequentato per ovvi motivi.
      Eppure, alla fine, Harry ha sconfitto il più grande mago oscuro di tutti i tempi, e Ron è addirittura diventato auror per circa due anni.
      Dulcis in fundo, un disastro come Neville è diventato professore solo perché eccelleva in una materia. Quando mai?
      Detto questo, siamo sicuri che Isotta, nonostante tutto, non fosse più preparata di loro?

      Per quanto riguarda la fabbricazione di bacchette, mi pare di aver letto che il fidanzato era molto bravo a lavorare legno, pietra, o altri materiali.
      Quindi, Isotta pare che abbia scelto i materiali, e lui ha costruito le bacchette.
      Stregatto in cerca di foglie di rettilegno.

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    2. Ciao Stregatto. Vediamo un po': Hermione è un'autodidatta ma studia sui suoi libri di testo, consulta l'intera biblioteca di Hogwarts e nel terzo anno frequenta praticamente tutti i corsi; Harry è capace di insegnare Difesa contro le Arti Oscure, ma è un po' di coccio in tante materie. Quanto ci ha padroneggiare l'Incantesimo di Appello? Ron è diventato un Auror, ma non era certo il genio del gruppo... Infine, anche se James, il marito di Isotta, era bravo nel bricolage questo non implica che fosse in grado di costruire bacchette magiche. Primo, è un babbano totalmente all'oscuro di ogni nozione di magia; secondo, anche i maghi più dotati vanno da Ollivander a comprare le bacchette. Se fosse così facile non credi che Arthur Weasley se le costruirebbe da sé? Anche lui è bravo con il bricolage... Buon pomeriggio da Lidia.

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    3. Miao Lidia,

      ti riporto un piccola parte del contenuto della Rowling:

      "Il Serpecorno la stava aspettando. Sollevò il capo, proprio come nel sogno, e Isotta prese una scheggia di corno, lo ringraziò e tornò a casa a svegliare James, la cui abilità con pietra e legno aveva già adornato la casa.

      Quando Chadwick si svegliò il giorno dopo, trovò una bacchetta finemente intagliata di angelica spinosa che racchiudeva la scheggia di corno. Isotta e James erano riusciti a creare una bacchetta dai poteri eccezionali".

      Forse non mi ero spiegato, non sono io miagolarlo, è la Rowling. Forse ti era sfuggito.
      Tuo Stregattaccio.

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    4. Caro Stregatto, tu ti eri spiegato ma a me non era sfuggito nulla. La vera domanda è: può un babbano padroneggiare le arti magiche? Un bravo meccanico avrebbe potuto far volare la sua Ford Anglia? E un netturbino potrbbe farsi un giro sulla sua ramazza? Bastano gli ingredientii giusti per fare una pozione? Una bacchetta magica è solo frutto di destrezza artigianale o ci vuole qualcuno con conoscenze più profonde e magari segrete? Ciao da Lidia.

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    5. Cara Lidia,
      mettiamola così, un mago avrebbe potuto costruire una Ford Anglia al posto della Ford, bene quanto la casa automobilistica?

      Probabilmente, la Rowling ha sottointeso che James e Isotta hanno collaborato insieme, il primo materialmente con del lavoro artigianale, che qualunque bravo artigiano avrebbe potuto eseguire su della pietra o del legno inerte, ma guidato da Isotta nel progetto di costruzione "Know how".
      Poi, però, Isotta ha fatto la sua parte e ha fatto magicamente la differenza, procedendo a fare gli incantesimi opportuni.
      In pratica, la ragazza non sapeva costruirla materialmente, e il ragazzo babbano non poteva dare vita magica alla bacchetta perché babbano. Ma lavorando insieme,....
      O si accetta questa teoria oppure interniamo la Rowling. Decidi tu.
      Stregatto per la seconda opinione a prescindere, ghghghgh!!!

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    6. Carissimo Stregatto, ti rispondo con una sola domanda: se fosse così facile creare bacchette "dai poteri eccezionali" perché il più grande Mago Oscuro di tutti i tempi si sarebbe dannato l'ultimo "nono" della sua anima per cercare in lungo e in largo una bacchetta che avrebbe potuto benissimo creare da solo? Buona serata da Lidia.

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    7. Miao Lidia,

      perché quella bacchetta era legata ad una leggenda, quella dei doni della morte, per la quale girava voce che il suo proprietario divenisse invincibile.
      E Voldemort, come tanti altri prima di lui, ci è cascato, ghghghghghghgh!!!
      Stregatto che preferisce Alice nel paese delle meraviglie alle favole di Beda il Bardo.

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  3. AurorUnicorno2 luglio 2016 10:11

    Ciao Lidia (poi Stregatto risponderà da par suo, intanto mi accodo)...
    In effetti ho dei dubbi anch'io, ma si sa (perché è zia Rowling che lo scrive) che Isotta è sveglia di suo, è figlia di maghi famosi e capaci, e soprattutto la zia che la rapisce è sicuramente molto esperta e provvede lei stessa all'istruzione proprio perché intende dare vita ad una stirpe di maghi e streghe purosangue, in nome del capostipite Salazar.
    Sicuramente con questo background sarà stata senz'altro in grado di fornire un insegnamento di base ai marmocchi (scusa) che le vengono affidati, e con la scuola che si amplia avrà senz'altro potuto scegliere maghi locali disponibili ed in grado di insegnare.
    Per le bacchette avevo dei dubbi ma senz'altro la zia conosceva per lo meno le basi per crearle, anche se forse non le costruiva altrimenti non sarebbe dovuta andare a Diagon Alley a comprarne una (quando progetto qualcosa poi mi restano sempre dei prototipi, dovrebbe essere così anche per le bacchette. Fine dell'inserto di vita vissuta) o forse aveva bisogno di una bacchetta di prestigio, non le bastava una fatta in casa anche se buona, mentre Isotta, per la scuola, poteva produrre bacchette di qualità ordinaria ma sufficiente.
    Poi, col tempo e con l'apporto delle conoscenze di Magicospino (e degli altri insegnanti) sicuramente sono state affinate le tecniche.

    Piuttosto, mi rimane un dubbio: ma se al momento in cui l'allievo (maschile, femminile, neutro, altro) viene fatto arrivare al centro del salone non viene scelto da nessuno che succede? Si aspetta il tempo di una clessidra dopo il quale deve tornare indietro e rifare la fila per un secondo appello, viene rimandato all'anno dopo, o viene cacciato e basta? Perché quello sarebbe il mio incubo ricorrente, in vista dell'esame di ammissione.

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  4. Ciao AurorUnicorno. Andiamo con ordine. Per quanto riguarda la realizzazione delle bacette ce l'hanno sempre presentata come una faccenda soffusa di mistero, lo stesso Ollivander ne parla in modo vago e ambiguo, come se si trattasse di alchimia più che di semplice artigianato. Ti sembra che i Weasley, pur di risparmiare qualcosa, non le fabbricherebbero in casa? Sette figli sono sette figli! Inoltre una bacchetta rotta non può essere riparata, segno che in essa vi è molto più di un pezzo di legno e un nucleo sia pure di creatura magica. Il discorso della preparazione magica di Isotta mi lascia perplessa per altri motivi. Tralasciando il fatto che la zia la tiene segregata per dodici anni, sempre sottomessa con la magia oscura in modo da non farla ribellare, e pure ammettendo una qualche istruzione magica, come avrebbe potuto esercitarsi se non le era permesso possedere una bacchetta? La prima che ha avuto l'ha sgraffignata prima di fuggire. In genere non è quasi impossibile, almeno per i maghi occidentali, praticare magie senza l'ausilio di una bacchetta? Veniamo all'insegnamento, è come se una persona che ha ricevuto le basi dell'ABC intenda insegnare ad altri algebra o storia dell'arte (se non fisica quantistica...) C'era qualcuno di più dotato di Silente? Anche lui peròha frequentato una scuola... Ultimo appunto, nel testo è specificato che Isotta era l'unica strega nel raggio di chilometri, vi erano anche i nativi dotati di poteri ma non utilizzavano la bacchetta e tra loro non avevano insegnanti qualificati, altrimenti non avrebbero mandato i figli alla scuola di Isotta. Quindi non vedo dove avrebbe potuto reclutare altri insegnanti, almeno per i primi anni. Nella scuola non risiedeva altro personale, solo la sua famiglia. Se ci fosse stato qualche altro docente non pensi che dovesse pernottare lì? Lo so, mi sono dilungata, quindi per adesso basta. Buona giornata da Lidia.

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    1. Scusa, nonostante abbia ricontrollato il tutto, la tastiera mi ha fregato lo stesso, perdona gli errori e i lapsus calami. Avevo dimenticato la faccenda smistamento. Credo che se arriva la lettera di convocazione deve essere automatica anche l'assegnazione ad una qualche Casa, altrimenti significa che si è dei maghino, ma a questo punto non ti arriverebbe alcuna lettera. Nel caso malaugurato, comunque, Filch dovrà pure andare in pensione un giorno, e un posto da custode non è malaccio di questi tempi...

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  5. AurorUnicorno2 luglio 2016 18:25

    Ah...

    Tenendo conto di quanto ha scritto Stregatto riguardo la creazione della bacchetta di Chadwick (il maggiore), la Rowling poi specifica testualmente:

    "Quando Webster compì undici anni, la reputazione della piccola scuola si era già diffusa. Si erano uniti altri due giovani maghi della tribù dei Wampanoag e anche una madre e due figlie dei Narragansett: erano tutti interessati a imparare l'arte della bacchetta in cambio delle proprie conoscenza magiche. Isotta e James crearono bacchette per tutti. Un certo istinto protettivo suggerì ad Isotta di tenere i nuclei di Serpecorno per i figli adottivi, e insieme a James imparò ad usarne altri, tra cui il pelo di Wampus, la corda di cuore di Alastridente e le corna di Lepronte"

    In effetti a marzo, nel primo testo relativo alla Storia della Magia nel Nord America, si leggeva:

    "La comunità magica aborigena dell'America era particolarmente dotata in fatto di magia delle piante e degli animali, e le sue pozioni erano di una sofisticatezza molto superiore a quella europea"

    Quindi, ecco com'è la scuola all'inizio: c'è un positivo spirito collaborativo, ricorda il "tutti per uno, uno per tutti" dei primissimi tempi di Hogwarts, prima dei contrasti e delle divisioni tra i fondatori dele 4 case (il Cappello lo ricorda sempre).

    Infine, diciamocelo: secondo me Ollivander ci marcia parecchio, sul fatto che le bacchette buone le sa fare solo lui, e c'è da dire che occasionalmente si sa di maghi e streghe che si sono conciati male per esperimenti di magia falliti per cui non sono molti a cimentarsi, ma si sa anche che Garrick non è l'unico fabbricante di bacchette inglese, quindi una qualche possibilità la dobbiamo concedere, al nostro James e alla nostra Isotta: il braccio e la mente (riguardo al Braccio, James ha già sperimentato che un No-Mag NON DEVE MAI agitare una bacchetta, quindi si limita a costruirne il corpo come richiesto, col legno appropriato, mentre il nucleo e la relativa sigillatura magica è compito di Isotta. Ipotesi mia, naturalmente).

    Da ultimo, il nostro caro Voldy: lui non cerca una semplice bacchetta potente, lui cerca la Bacchetta del Destino, quella che per sua natura è Mortale, perchè è convinto che questo potere si sommi al suo.

    Ognuno ha le proprie fissazioni, che vuoi farci :-)

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    1. Miao AurorUnicorno,

      detto fra noi questa leggenda dei Doni della Morte, ha creato non pochi casini, come sappiamo.
      Qualcuno, con anello, ci ha rimesso anche la mano annerita. Terribilmente tentato.
      Non dico che la bacchetta di sambuco non sia stata molto potente, ma alla fine dei conti, forse, dalla stessa saga viene fuori che la forza di convinzione della stessa leggenda aveva superato la forza e i poteri di quella bacchetta.
      La gente assetata di potere era disposta a uccidere per quella bacchetta, ma alla fine dei conti, non so quanto ne valesse la pena.
      D'altra parte, dalla saga viene anche fuori che il mantello dell'invisibilità è raro, ma non è unico.
      Insomma, mi domando se questi doni della morte non siano stati troppo sopravvalutati per merito della leggenda creata intorno a loro.
      Che sia colpa di Beda il Bardo?
      In tal caso, per colpa di una favola, quanti morti sulla coscienza!
      Tuo Stregattaccio che preferisce i collari magici.

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  6. Ciao AurorUnicorno. Allora dobbiamo vedere il tutto da un'altra prospettiva: Isotta è la pioniera della civilizzazione magica e i suoi poteri bastano e avanzano. L'apporto di James è puramente simbolico, lei ha edificato un castello in mezza giornata quindi avrebbe potuto benissimo intagliare un bastoncino. Ma la scuola di magia americana è frutto dell'unione di corpo, mente, cuore ed anima (lavoro manuale, sapere, amore e intuizione), quindi... Oh, il "caro" Voldy avrebbe fatto meglio a ricorrere al fai-da-te, magari gli eventi gli sarebbero stati piu favorevoli! Ciao da Lidia.

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    1. Miao Lidia,

      ma il progetto della casa era James, lo dice il contenuto:

      "James, che in Inghilterra aveva fatto il muratore, la aiutò perfino a costruire una casa di pietra in cima al Greylock creando un progetto attuabile che lei realizzò nel giro di un pomeriggio".
      Un conto è creare magicamente, altro è sapere con sicurezza come si dovrebbe creare un oggetto, per farlo ad opera d'arte.
      Ti fideresti a far costruire un ponte come quello di Brooklyn a una ditta edile armata di buone intenzioni e martelli, senza il progetto di un ingegnere?
      Stregatto che prepara i salvagente.

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  7. Caro Stregatto, ma è lei a "sapere con sicurezza come si dovrebbe creare una bacchetta, per farla a regola d'arte", non lui! In questo caso è lei la progettista, non James. LUI È UN BABBANO!!! (Lidia, che insiste e persiste...)

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    1. Miao Lidia,

      è vero, e in questo caso, le parti si sono invertite.
      Perché con le sue mani, lei non sa lavorare né la pietra, né il legno.
      Se non sei d'accordo, potremmo organizzare un gruppetto per tirare giù dal letto la Rowling e cruciarla per aver istigato questa discusione, muahahahahahahahah!!!
      Non devi insistere a convincere con me, devi insistere con la Rowling.
      Potresti andare su pottermore facebook e prova a domandarglielo, in inglese.
      Tuo Stregattaccio neutrale.

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    2. Ciao Stregatto, a mio avviso una bacchetta funziona, che sia decorata da un esperto intagliatore o no. Io non potrei cruciare nessuno, mi fa ribrezzo persino l'idea. Semmai potrei condannarla ad imparare l'italiano e poi ricondannarla a confrontarsi con tutti noi fans tricolori, lei e tutti quelli di Pottermore. Così imparano. Buona serata da Lidia.

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    3. Miao Lidia,

      per lei imparare l'italiano è peggio di una tenera cruciatina.
      Ma si sa, tutti i gusti son gusti diceva l'elfo che ciucciava i calzini di Silente.
      Tuo Stregatto con il collare decorato da Van miao Gogh.

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  8. AurorUnicorno2 luglio 2016 20:13

    Considerazione interessante: il Signore Oscuro afferma di sapere tutto della Magia, ha valenti maghi e streghe al suo servizio, un servitore che si mozzerebbe una mano per te, il miglior fabbricante di bacchette in circolazione, è stato in grado di costruire una grotta fortezza, popolarla di inferi e con effetti magici sorprendenti, e poi non gli viene in mente di farsi una semplice canna, pardon, una bacchetta da par suo senza impicci di anime gemelle... va bene che poi anche cambiando bacchetta gli è andata buca, ma almeno provaci ancora Tom!
    Che poi a ripensarci, è proprio lui che si complica le cose, tanto per dire, se dava retta a Severus gli bastava un Petrificus Totalus che lo sa fare anche un undicenne in faccia alla Evans, e poi faceva fuori Harry in un battito di ciglia (ammesso che le avesse ancora) ed erano contenti in due, ma no, lui le cose semplici mai, e ben gli sta, ecco...
    Basta, l'ho detto, era dal primo libro che mi portavo dietro 'sta cosa (quella di Severus e Lily l'ho saputa dopo, ma non ha fatto che rafforzare la mia convinzione). Sfogo finito.
    Buona serata :-)

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    1. OmbraUnicorno2 luglio 2016 23:06

      Ciao a tutti, in effetti Voldemort avrebbe potuto bloccare Lily o schiantarla senza ucciderla, tuttavia secondo me il massimo che era disposto a fare per Piton era di concedere a Lily di scappare, ma nel momento in cui lei gli ha disobbedito e non si è spostata ha deciso di ucciderla... nel suo delirio di onnipotenza nessuno oltre a se stesso era davvero importante, neanche i suoi seguaci più fedeli, e non gli passava neanche per la testa che le sue azioni potessero in qualche modo ritorcerglisi contro. Per quanto riguarda l'assalto a Hogwarts non ci vedo niente di strano, voleva farsi consegnare Harry e sottomettere tutti quelli che gli si opponevano impossessandosi definitivamente di uno dei più importanti luoghi del mondo magico.

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  9. Hai proprio ragione AurorUnicorno, in effetti Voldemort si perde in un bicchiere d'acqua. Manca di strategia e razionalità. Non ho mai capito perché attacchi il castello di Hogwarts, forse perché fa più scena. Anche perché c'era già andato quando ha prelevato la bacchetta di Sambuco dalla tomba di Silente. Invece di far rapire Luna Lovegood, avrebbe potuto optare per Ginny o uno qualsiasi della famiglia Weasley, il trio sarebbe caduto subito nella trappola, Harry è un maniaco dei salvataggi eroici... Ciao da Lidia, alla prossima.

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  10. Ciao mi servirebbe una info... A quale casata corrisponderebbe Thunderbird, tra le casate di Hogwarts?

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    1. Miao Albose,

      secondo me le casate delle due scuole non corrispondono, perché sono stati utilizzati criteri qualitativi di selezione degli studenti completamente diversi. Cercare una corrispondenza è solo una forzatura o un nostro desiderio di inquadrarci in qualcosa che non esiste.
      Tuo Stregatto.

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