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mercoledì 22 marzo 2017

Lupi Mannari

Lupi Mannari

Restiamo in tema "Malandrini", recentemente riscoperti con il quiz ideato dallo staff di Pottermore, e analizziamo la particolare caratteristica di uno di loro: stiamo parlando della licantropia da cui è affetto Remus Lupin.
J.K. Rowling aveva affrontato l'argomento in passato, pubblicando un contenuto esclusivo nel vecchio Pottermore che scioglieva alcuni dubbi al riguardo. I Lupi Mannari, nel suo universo magico, hanno caratteristiche particolari, che li distinguono dalle creature del comune folclore.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban: Luna piena

Per scoprire i dettagli della sua visione dei licantropi, dovevamo raggiungere l'esplorazione del Prigioniero di Azkaba illustrato nel vecchio sito. Nel Momento che vedete sopra, appartenente al capitolo 20 - Il bacio dei Dissennatori, e intitolato "Luna piena", osservavamo Sirius in forma di Animagus/cane nero, a sinistra, lottare contro Remus nel suo aspetto da Lupo Mannaro, a destra.
Se ve lo state chiedendo, non è un errore aver rappresentato Remus semplicemente come un grosso lupo grigio. E' la forma mostruosa del film ad essere diversa dalla visione della Rowling, non viceversa.
In ogni caso, cliccando sul lupo grigio sbloccavamo il brano esclusivo:

Lupi Mannari

I Lupi Mannari si trovano in tutto il mondo e sono sempre stati emarginati dalle comunità dei maghi da cui spesso hanno origine. Le streghe e i maghi frequentemente coinvolti nella caccia o nello studio di queste creature sono esposti a un maggiore rischio di attacco rispetto alla media dei Babbani. Nel tardo diciannovesimo secolo, la maggiore autorità inglese sui Lupi Mannari, il professor Marlowe Forfang, avviò il primo studio completo sulle loro abitudini. Scoprì che quasi tutti coloro che aveva potuto studiare e interrogare erano stati maghi prima di venire morsicati. Apprese inoltre dai Lupi Mannari che i Babbani hanno un “sapore” diverso da quello dei maghi e che sono più destinati a morire per le ferite riportate rispetto alle streghe e ai maghi, che tendono a sopravvivere e a diventare a loro volta Lupi Mannari.

Le politiche adottate dal Ministero della Magia riguardo ai Lupi Mannari sono sempre state confuse e
Lupi Mannari
inefficaci. Nel 1637 fu redatto un Codice Etico per Lupi Mannari, che tutti i Lupi Mannari avrebbero dovuto sottoscrivere, promettendo di non attaccare nessuno e di rinchiudersi in un luogo sicuro ogni mese, in occasione della trasformazione. Non meraviglia il fatto che nessuno abbia firmato il Codice, dal momento che nessuno si sentiva pronto a recarsi al Ministero e ad ammettere di essere un Lupo Mannaro, un problema che riguardò anche il successivo Registro dei Lupi Mannari. Per anni infatti il Registro dei Lupi Mannari, sul quale ogni Lupo Mannaro avrebbe dovuto annotare il proprio nome e i dettagli personali, è rimasto incompleto e inaffidabile, poiché molti dei nuovi-morsicati hanno cercato di tenere segreta la propria condizione e di sottrarsi all’inevitabile vergogna e all’esilio che ne conseguiva. Per anni i Lupi Mannari sono stati palleggiati tra le divisioni Bestie e Umani del Dipartimento per la Regolamentazione e il Controllo delle Creature Magiche, dal momento che nessuno era in grado di stabilire se un Lupo Mannaro dovesse essere classificato come essere umano o animale. A un certo punto, il Registro dei Lupi Mannari e l’Unità di Cattura dei Lupi Mannari passarono entrambi sotto la Divisione Bestie, mentre allo stesso tempo un ufficio dedicato ai Servizi di Sostegno dei Lupi Mannari fu organizzato nella Divisione Umani. Poiché nessuno si è mai rivolto ai Servizi di Sostegno, per lo stesso motivo per cui solo in pochi si sono iscritti al Registro, alla fine il progetto venne cancellato.

Per diventare un Lupo Mannaro è necessario essere morsicato da un Lupo Mannaro che abbia assunto la forma di lupo, durante la luna piena. Il contagio avviene infatti quando la saliva del Lupo Mannaro si mischia con il sangue della vittima.

I numerosi miti e leggende che avvolgono il mondo dei Lupi Mannari sono per la maggior parte falsi, sebbene contengano alcune briciole di verità. Le pallottole d’argento non uccidono i Lupi Mannari, ma un miscuglio di argento in polvere e dittamo applicato su un morso fresco può “sigillare” la ferita ed evitare alla vittima di morire dissanguata (sebbene circolino tragiche storie di vittime che pregavano di essere lasciate morire piuttosto che vivere come Lupi Mannari).

Nella seconda metà del ventesimo secolo, vennero ideate numerose pozioni per alleviare gli effetti della licantropia. La pozione di maggiore successo fu la Pozione Antilupo.

Un Lupo Mannaro nel vecchio test per lo Smistamento di Pottermore
Un Lupo Mannaro nel vecchio test
per lo Smistamento di Pottermore
La mensile trasformazione di un Lupo Mannaro è estremamente dolorosa se non trattata ed è di solito preceduta e seguita da alcuni giorni di pallore e malattia. Nei giorni di forma lupesca, i Lupi Mannari perdono completamente la capacità umana di distinguere tra il bene e il male. Tuttavia, non è corretto affermare (come hanno invece fatto alcune autorità, come ad esempio l'illustre professor Emerett Picardy nel suo libro Lupi Fuorilegge: Perché i Licantropi Non Meritano di Vivere) che soffrano di una perdita permanente di senso morale. Mentre sono degli umani, i Lupi Mannari possono essere buoni e gentili come qualunque altra persona. Ma può anche capitare che siano pericolosi, come nel caso di Fenrir Greyback, che cerca di mordere e ferire gli altri anche quando è uomo e allo scopo tiene le unghie affilate come artigli.

Se una persona viene attaccata da un Lupo Mannaro che è ancora nella sua forma umana, la vittima può sviluppare alcune parziali caratteristiche lupesche come ad esempio una grande passione per la carne al sangue, ma non dovrebbe altrimenti essere soggetta ad effetti a lungo termine. Tuttavia, ogni tipo di morso o graffio inferto da un Lupo Mannaro lascia cicatrici permanenti, indipendentemente dal fatto che la persona abbia o meno assunto la forma di lupo al momento dell’attacco.

Mentre presenta la sua forma animale, il Lupo Mannaro è difficilmente distinguibile per aspetto dal lupo tradizionale, sebbene il muso possa essere leggermente più corto e le pupille più piccole (in entrambi i casi più “umani”), così come la coda a ciuffi piuttosto che folta e compatta. La reale differenza sta nel comportamento. I veri lupi non sono molto aggressivi, motivo per cui le autorità dei maghi ritengono che l’elevato numero di racconti popolari che li descrive come ottusi predatori faccia riferimento in realtà ai Lupi Mannari e non ai veri lupi. È molto improbabile, infatti, che un lupo attacchi una persona se non in condizioni particolari. Al contrario, i Lupi Mannari puntano quasi sempre agli umani e rappresentano solo un lieve rischio per tutte le altre creature.

I Lupi Mannari si riproducono generalmente attaccando dei Non-Lupi Mannari. La reputazione che circonda i Lupi Mannari è stata così pessima per secoli che solo in pochi hanno avuto il coraggio di sposarsi e avere dei bambini. Tuttavia, nei casi in cui dei Lupi Mannari hanno sposato compagni umani, non è stata evidenziata la trasmissione di caratteri della loro licantropia alla prole.

Una curiosa peculiarità di questa condizione è che se due Lupi Mannari si incontrano e accoppiano con la luna piena (una situazione estremamente improbabile che risulta essere accaduta solo due volte), nascono cuccioli di lupo simili in tutto a veri lupi, che si contraddistinguono per la loro intelligenza incredibilmente spiccata. I cuccioli non sono molto più aggressivi di lupi normali e non scelgono gli umani come vittime dei loro attacchi. Una cucciolata frutto di questo incrocio è stata liberata una volta nella foresta proibita di Hogwarts, in condizioni di estrema segretezza e per gentile concessione di Albus Silente. I cuccioli sono diventati lupi bellissimi e di insolita intelligenza e alcuni di loro vivono ancora lì tranquilli, un particolare che ha portato alla creazione di storie sulla presenza di “Lupi Mannari” nella foresta – storie che nessuno degli insegnanti, né il guardiacaccia, hanno mai smentito perché tenere gli studenti lontano dalla foresta è, secondo loro, altamente auspicabile.

La Pozione Antilupo (o Wolfsbane Potion) è l'ultimo e più valido ritrovato in materia di cure per la licantropia. Va specificato che non è una cura vera e propria, un Lupo Mannaro non può mai smettere di essere tale, è una condizione irreversibile, almeno finora,
Tuttavia, la Pozione Antilupo è estremamente efficace nel mitigare gli effetti più sgradevoli della trasformazione: se assunta una settimana prima della luna piena, la pozione è in grado di rendere inoffensivo il licantropo. Egli (o ella) riuscirà a mantenere il controllo delle proprie azioni quando è trasformato, rendendolo in tutto simile a un comune lupo.
Stando alle rivelazioni di Remus Lupin nel Principe Mezzosangue, sembra che egli riuscisse a mantenere le proprie facoltà mentali, agendo come avrebbe fatto da umano: durante i giorni delle trasformazioni, si limitava a rimanere accucciato nel suo studio di Hogwarts, a dormire. Non è chiaro se questo valga per tutti i Lupi Mannari.

Gli ingredienti per preparare la Pozione Antilupo sono estremamente rari e costosi, quindi potremmo ritenerla una "cura di lusso" alla quale è molto difficile accedere per un comune licantropo. Basti pensare ai vestiti logori di Remus e alla sua vita da vagabondo: l'offerta di Silente di tornare a Hogwarts in qualità di insegnante, con annessa cura accuratamente preparata, dev'essergli sembrata un sogno.
Aconito, o Wolfsbane
Sappiamo anche che preparare la Pozione è molto complicato, tanto che durante la permanenza di Lupin a Hogwarts è il professor Piton, di gran lunga il migliore pozionista a noi noto, a prepararla regolarmente.
Molto probabilmente uno degli ingredienti principali della Pozione Antilupo è l'Aconito (ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo: Mille erbe e funghi magici), e vi apparirà chiaro il motivo se vi dico che in inglese questa pianta risponde al nome di Wolfsbane. A destra potete vedere il suo aspetto nel vecchio Pottermore, quando era un ingrediente per Pozioni.
Una volta pronta, la pozione produce un leggero fumo. Lupin ci fa sapere che è disgustosa al gusto, e che non può essere addolcita con dello zucchero, perché ne farebbe venir meno gli effetti.

Nel Principe Mezzosangue, il professor Lumacorno ci svela il nome dell'inventore di questo importante ritrovato: il suo nome è Damocles, ed è lo zio di uno studente di Hogwarts che frequenta il settimo anno quando Harry è al sesto: il Corvonero Marcus Belby. Inoltre è stato uno degli allievi dello stesso Lumacorno.
Non sappiamo se sia uno zio consanguineo o acquisito, quindi il cognome di Damocles ci è sconosciuto. Tuttavia, sappiamo che per aver inventato la Pozione Antilupo, è stato insignito dell'Ordine di Merlino.

Ora, non sappiamo se vi sia un fondo di verità in quello che stiamo per scrivere: si tratta di una delle mirabolanti ed eroiche gesta che Gilderoy Allock sostiene di aver compiuto.
Potrebbe aver romanzato il tutto a modo suo, in tal caso sono solo fandonie, oppure potrebbe aver rubato l'intera storia al reale artefice, un mago armeno "vecchio e brutto". Noi la prendiamo col beneficio del dubbio.
All'inizio del capitolo 10 della Camera dei Segreti, Allock racconta di aver affrontato con successo un Lupo Mannaro di nome Wagga Wagga.
Dice di averlo bloccato e di avergli messo la bacchetta "in gola". Dopodiché lo ha obbligato a riprendere le sembianze umane, pronunciando la formula del difficilissimo Incantesimo Omosembiante (Homorphus Charm).
Partendo dal presupposto che la licantropia è incurabile, non esiste magia utile in questo senso, i casi sono due: o lo ha inventato di sana pianta, oppure l'incantesimo esiste e funziona, ma ha una durata limitata nel tempo, oppure un uso diverso da quello descritto da Allock.

Ad esempio, l'Incantesimo Omosembiante non potrebbe essere quello usato da Remus Lupin e Sirius Black per costringere l'Animagus Peter Minus a rivelarsi?
Ripassando la scena nel capitolo 19 del Prigioniero di Azkaban, vediamo i due vecchi amici scagliare un incantesimo, con una luce blu e bianca, su Crosta.
Il topo muta la propria forma, rivelandosi per quello che è: il peggior traditore che si possa immaginare.
Questo cambio repentino di aspetto ci ricorda in qualche modo una scena del film "Animali Fantastici e dove trovarli", quando il cattivo viene rivelato (che bravi, niente spoiler!). In quella occasione per annullare gli effetti di una Trasfigurazione era bastato un "Revelio". Dubitiamo che un incantesimo così semplice sia sufficiente a riportare un Animagus alla sua forma umana, vista la complessità del procedimento per apprendere questa tecnica.
E allora, se Allock avesse in qualche modo ragione? Omosembiante, sembianze di uomo? Se esistesse, potrebbe anche essere, visto che pare essere un incantesimo assai difficile.
Forse lo ha semplicemente adattato a un caso impossibile, chi può saperlo! Allock, probabilmente, non più.

L'ultimo paragrafo del contenuto esclusivo ha risvegliato un ricordo, più precisamente una frase letta in Harry Potter e la Camera dei Segreti.
Nel capitolo 17, il Tom Riddle uscito dal diario dice:
«Da una parte Tom Riddle, povero in canna ma brillante, orfano ma così coraggioso, Prefetto della scuola, studente modello; dall'altra quel gran pasticcione confusionario di Hagrid, che si metteva nei guai una settimana sì e una no, che tentava di allevare cuccioli di lupi mannari sotto il letto, che sgattaiolava nella foresta proibita per combattere i troll.»
Hagrid, studente di Hogwarts, che tenta di allevare cuccioli di lupo mannaro tenendoli sotto al letto. Possibile?
Conoscendo un minimo Hagrid, certamente sì! Ve lo immaginate mentre, nei suoi vagabondaggi per la Foresta Proibita alla ricerca di mostruose creature, rinviene la cucciolata? Io riesco quasi a vederlo mentre si infila i cuccioli nelle tasche e li porta di nascosto nel proprio dormitorio, finendo poi per essere scoperto in meno di un "puff!".
E vedo distintamente Silente, divertito ed esasperato insieme, concedere a un Hagrid in lacrime da crisi materna (si veda la vicenda di Norberto/a) di accogliere i cuccioli nel comprensorio della scuola, ma proibendogli di seguitare a curarli entro le mura di Hogwarts.
Decisamente probabile, non trovate?

4 commenti:

  1. Miao a tutti!
    Si consiglia ai Malandrini che si avventurino nei prossimi giorni nella foresta proibita di consultare il calendario lunare!
    Prossima Luna piena, l'undici di aprile! Miaaaaaaaaauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!
    Stregatto travestito da Lupo Mannaro per far paura alla McGranitt.

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  2. GattoCalderone22 marzo 2017 22:09

    Hagrid che alleva cuccioli di lupo mannaro... me lo immagino proprio e poi i lupacchiotti sono cuccioli bellissimi Li avrei allevati anche io. Comunque decisamente meglio i lupi mannari immaginati dalla Rowling rispetto al mostro del film
    Come sempre bravi

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    Risposte
    1. Grazie GattoCalderone!
      Sarebbe interessante sapere qualcosa di più su quella cucciolata, chissà che fine hanno fatto.

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  3. grazie mille della traduzione!! :-D

    RispondiElimina

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