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giovedì 15 giugno 2017

Nuclei delle bacchette

Nuclei delle bacchette

Torniamo a dedicarci alle bacchette, con il contenuto che approfondisce gli aspetti relativi al materiale magico migliore per produrne i nuclei.

Harry Potter e la Pietra Filosofale: Olivander

Il contenuto che segue si sbloccava, ancora una volta, nel terzo Momento del capitolo 5 della Pietra Filosofale, così come tutti gli altri relativi alla "scienza delle bacchette secondo Olivander".
Questo in particolare, si sbloccava cliccando su una scatola di bacchetta nascosta tra gli scaffali a sinistra di Harry, ci sembra azzeccato dire che era esattamente come "cercare un ago in un pagliaio"...

Nuclei delle bacchette

La seguente descrizione dei poteri e delle proprietà dei tre nuclei di bacchetta più usati dal signor Garrick Olivander è tratta direttamente dai suoi appunti.
Quando all'inizio della mia carriera guardavo mio padre, fabbricante di bacchette, confrontarsi con materiali di qualità scadente come i crini di kelpie, nacque in me l'ambizione di scoprire i nuclei migliori e, una volta ereditata l'azienda di famiglia, lavorare solo con quelli. Ed è esattamente ciò che ho fatto. Dopo lunghe ricerche ed esperimenti, sono giunto alla conclusione che esistono solo tre materiali capaci di produrre bacchette degne dell'illustre nome Olivander: crini di unicorno, corde di cuore di drago e piume di fenice. Ognuno di questi materiali rari e costosi ha proprietà uniche. Qui di seguito farò un breve riassunto delle mie ricerche sui tre Nuclei Supremi. Il lettore farà meglio a ricordare che ogni bacchetta è composta da legno, nucleo e dall'esperienza e natura del suo proprietario e che le tendenze di ognuno di questi elementi possono controbilanciare o sovrastare le altre; questa, perciò, non può essere altro che un'indagine generica su un argomento estremamente complesso.

Unicorno

I crini di unicorno tendono a produrre gli incantesimi più stabili e sono meno soggetti a variazioni e blocchi. Le bacchette con un nucleo di unicorno sono generalmente le più difficili da convertire alle Arti Oscure. Sono le bacchette più fedeli e solitamente mantengono un forte attaccamento al primo proprietario, a prescindere dalla sua abilità di mago.

I crini di unicorno hanno alcuni svantaggi marginali: le bacchette costruite con questo materiale non sono molto potenti (anche se la scelta del legno può supplire al problema) e tendono a immalinconirsi se vengono trattate male, nel senso che il crine potrebbe "morire" e dover essere sostituito.

Drago

In genere, le corde di cuore di drago producono le bacchette più potenti e gli incantesimi più spettacolari. Le bacchette di drago imparano più in fretta rispetto alle altre tipologie. Nonostante possano cambiare bandiera se il nuovo proprietario le conquista in battaglia, formano sempre legami molto forti con il proprietario originale.

Sono le bacchette più facili da convertire alle Arti Oscure, anche se non sono inclini a farlo spontaneamente. Le corde di cuore di drago rappresentano anche il Nucleo Supremo più propenso agli incidenti, per via della sua natura volubile.

Fenice

Questo è il nucleo più raro. Le piume di fenice hanno un potenziale magico molto più vasto rispetto ai nuclei di unicorno e di drago, anche se spesso necessitano di più tempo per dimostrarlo. Sono le bacchette con maggiore iniziativa e a volte agiscono di propria spontanea volontà, caratteristica poco gradita alla maggior parte di maghi e streghe.

Le bacchette di piuma di fenice sono sempre le più selettive in materia di potenziali proprietari, perché la creatura da cui traggono il nucleo è una delle più indipendenti e distaccate del mondo. Queste bacchette sono le più difficili da domare e personalizzare, e la loro lealtà non si conquista senza fatica.

Nell'immagine sottostante, pubblicata nel nuovo Pottermore, ma probabilmente disegnata dagli artisti che avevano realizzato la grafica del vecchio sito, vediamo una rappresentazione di bacchette con uno dei tre nuclei prediletti dal signor Olivander. Andando con ordine, dall'alto verso il basso, vediamo una bacchetta con nucleo di corda del cuore di Drago, poi una di crine di Unicorno, e infine una di piuma di Fenice:

Nuclei delle bacchette nel nuovo Pottermore

A seguire, un estratto dell'infografica pubblicata in Pottermore alcuni mesi fa, relativa agli Oggetti Magici del Mondo Magico:

Bacchette del Mondo Magico

Qui vediamo alcuni nuclei aggiuntivi rispetto a quelli di Olivander, ossia il capello di Veela, presente nella bacchetta di Fleur Delacour, il crine di Thestral, nucleo della Bacchetta di Sambuco, e il baffo di Troll, il leggendario nucleo della bacchetta di Sir Cadogan!

Oltre a questi, tutti nominati nella saga di Harry Potter, è doveroso aggiungerne altri, ripescati da contenuti esclusivi o recenti espansioni del Mondo Magico:
  • crine di Kelpie: Olivander ne parla proprio nel contenuto sopra, pare che i suoi antenati ne facessero uso, anche se a suo parere si tratta di materiale poco idoneo;
  • baffo di Kneazle: il riferimento al baffo dello Kneazle preferito viene dal contenuto esclusivo sullo stesso signor Olivander, così come il nucleo che segue;
  • gambo di Dittamo: in particolare un gambo "che anni prima aveva scongiurato la morte per avvelenamento del padre di un mago", così come riportato nella biografia del noto fabbricante. A suo avviso, essere legati sentimentalmente a un materiale magico, non lo rende necessariamente un efficace nucleo per bacchetta;
  • corno di Basilisco: si conosce una sola bacchetta con questo nucleo, e si tratta di quella appartenuta a Salazar Serpeverde, tramandata poi ai suoi discendenti diretti. Sappiamo che la bacchetta era in possesso di Gormliath Gaunt, ma Isotta gliela sottrasse quando fuggì in Nord America. In seguito, la bacchetta venne disattivata dalla stessa Gormliath, e Isotta decise di seppellirla. Nel luogo della sepoltura, nacque un esemplare di rettilegno che produceva foglie con potenti proprietà curative;
  • piume caudali di Tuono Alato: passiamo a nuclei per bacchette diffusi in Nord America (qui il riferimento bibliografico: Storia della Magia nel Nord America), quelle con la piuma di Thunderbird erano opera di un certo Shikoba Wolfe, di origini Choctaw;
  • peli di Wampus: i prediletti da Johannes Jonker, un Nato Babbano che amava decorare le sue creazioni con della madreperla. Prima di lui, era stata Isotta Sayre, fondatrice della Scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny, a utilizzare questo materiale per le bacchette;
  • aculeo di Mostro del White River: prodotte da Thiago Quintana. La produzione di bacchette con questo nucleo si è interrotta alla morte del fabbricante, poiché nessuno conosceva il segreto per catturare l'animale "donatore";
  • peli di Rugaru: erano il nucleo prediletto da Violetta Beauvais, la quale produceva sempre bacchette di biancospino di palude;
  • corno di Serpecorno: prodotta per la prima volta da Isotta Sayre e James Steward per Chadwick Boot, grazie ad un frammento di corno spontaneamente donato dal Serpecorno;
  • corda di cuore di Alastridente: nucleo selezionato da Isotta e James per gli studenti della neonata Scuola di Ilvermorny;
  • corna di Lepronte: come il precedente.
Osservando questa lunga lista, viene da interrogarsi sulla scelta di Olivander di limitare la propria produzione a soli tre tipi di nucleo: quali risultati avrebbe potuto ottenere con materiali magici di altre potenti creature fantastiche?
Inoltre ci sorge un dubbio: la corda del cuore di Drago da lui utilizzata, proveniva da una particolare specie di drago, o è indifferente utilizzare, ad esempio, cuore di Dorsorugoso Norvegese o di Gallese Verde Comune?
Siamo curiosi di conoscere il vostro parere in proposito!

3 commenti:

  1. Miao a tutti,

    avete mai pensato che le corde di cuore di un velocissimo Vipero Peruviano potrebbero dotare una bacchetta di una 'velocità di esecuzione' nell'eseguire l'incantesimo, superiore a corde di cuore di altri draghi?

    E che miagolare della potenza propria di un Panciasquamato Ucraino che potrebbe trasmettere a una bacchetta quella resistenza necessaria per effettuare gli incantesimi più logoranti.

    Forse, la soluzione più 'animalista' si individua nei crini di Unicorno o nelle piume donate dalle Fenici.
    Ma nel caso aveste a che fare con una bacchetta di corda di cuore di Drago, quale corda di drago preferireste nella vostra bacchetta?

    Vostro Stregatto che usa solo collari magici, fatti di materiali rispettosi degli animali fantastici.

    RispondiElimina
  2. Ragazzi, ditemi quello che volete, ma io per le mie bacchette utilizzerei anche del crine di Thestral.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Fiorenzo,
      Ottima scelta! La bacchetta di Sambuco è per veri intenditori, ghghghgh!
      Ma poveri Thestral! Pare che l'unico problema sia non farsi uccidere da maghi invidiosi mentre si dorme.
      Ricordati della nostra Fanfiction felina! Tuo Stregattaccio.

      Elimina

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